Descrizione
Taglio del nastro ufficiale dell’appartamento dedicato al cohousing in via Gerbella a Felino. Un luogo privo di barriere architettoniche, dove le persone con disabilità possono sviluppare un percorso di autonomia abitativa e lavorativa, che rappresenta il risultato della collaborazione tra Amministrazione comunale e Ufficio di Piano, ristrutturato grazie ai fondi PNRR – Missione 5 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”.
Il progetto è più di una semplice casa: è un luogo dove l'abitare è quasi una “palestra di vita”, esercizio quotidiano di indipendenza e di crescita, puntando alla centralità della persona.
Per il sindaco Filippo Casolari «è un momento straordinario per la nostra comunità», promessa mantenuta dell’impegno, preso all’inizio del mandato, di tutelare le persone con disabilità, dove «questo spazio può aiutare tutti noi a comprendere che la grande sfida è passare dal concetto di assistenzialismo a quello di valorizzazione che tradotto, equivale ad abituarsi a puntare soprattutto sulle potenzialità delle persone con diversa abilità e a non considerarne solo i limiti. La grande rivoluzione è riuscire a trasformare la disabilità ad una assunzione di responsabilità collettiva».
Traspare emozione nelle parole del vicesindaco Debora Conciatori, perché «non stiamo semplicemente inaugurando un appartamento. Oggi stiamo dando forma a un’idea di comunità. Ci troviamo in un luogo che, per noi felinesi, ha una storia importante, un tempo sede Avis, donato molti anni fa al Comune per finalità socio-sanitarie. Un gesto di grande generosità che oggi continua a vivere e a rinnovarsi, trasformandosi in una nuova opportunità per chi ha più bisogno. Un luogo che offrirà un percorso educativo e relazionale capace di sostenere la crescita personale, la possibilità concreta, per persone con disabilità, di costruire un percorso di autonomia, di vita, di futuro. Dietro alla riqualificazione dell’appartamento, dagli interventi sugli spazi all'accessibilità garantita anche grazie all'installazione di una piattaforma esterna, non ci sono solo opere tecniche. Ci sono scelte, valori e una visione chiara: quella di una comunità che non lascia indietro nessuno. Qui nasceranno storie quotidiane fatte di piccoli gesti di indipendenza, conquiste personali, momenti di lavoro, di crescita, di vita autentica. Perché autonomia - ha concluso Conciatori - non significa essere soli, ma avere gli strumenti e le opportunità per scegliere, esprimersi e costruire il proprio percorso».
Un impegno che ha richiesto un investimento complessivo di circa 60mila euro, reso possibile in gran parte dai fondi PNRR attraverso l'Ufficio di Piano del Distretto Sud Est, insieme al contributo del Distretto e del Comune di Felino, ma non solo. Risorse economiche, infatti, alle quali si aggiunge un contributo prezioso e inaspettato grazie alla collaborazione di Avis: l’arredo di parte dell’appartamento, insieme a stoviglie e dotazioni per la vita quotidiana, è stato donato da IKEA Parma, da sempre attenta ai progetti rivolti alle comunità locali, rappresentata da Ovidiu Caglienzi.
Molti i ringraziamenti di Conciatori alla rete che ha reso possibile la realizzazione del progetto: Debora Tanzi, responsabile dell’Ufficio di Piano, insieme a Davide Saggese e Laura Dalcò, Sonia Gigli, responsabile dell’ufficio Lavori Pubblici del Comune, insieme a Federica Bianchi, Stefano Bergamaschi e Francesco Salvo, Pedemontana Sociale, che gestirà ogni volta il delicato compito di individuare le persone che potranno fruire dell’alloggio, rappresentata dal responsabile Area Adulti, Azniani e Disabili, Emiliano Pavarani, e dall'assistente sociale Silvia Maloni, Ikea e l’Avis sezione di Felino. L’appartamento è stato infatti per 20 anni sede Avis, come ha ricordato la sua presidente Marina Schianchi, dal 1981 al 2001. Un immobile acquistato con fondi raccolti dalla comunità e donato al Comune: una donazione simbolo di una stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale, che testimonia una «solidarietà che deve continuare nel tempo per uno spazio sempre aperto alla cittadinanza e per la cittadinanza».
Il progetto è più di una semplice casa: è un luogo dove l'abitare è quasi una “palestra di vita”, esercizio quotidiano di indipendenza e di crescita, puntando alla centralità della persona.
Per il sindaco Filippo Casolari «è un momento straordinario per la nostra comunità», promessa mantenuta dell’impegno, preso all’inizio del mandato, di tutelare le persone con disabilità, dove «questo spazio può aiutare tutti noi a comprendere che la grande sfida è passare dal concetto di assistenzialismo a quello di valorizzazione che tradotto, equivale ad abituarsi a puntare soprattutto sulle potenzialità delle persone con diversa abilità e a non considerarne solo i limiti. La grande rivoluzione è riuscire a trasformare la disabilità ad una assunzione di responsabilità collettiva».
Traspare emozione nelle parole del vicesindaco Debora Conciatori, perché «non stiamo semplicemente inaugurando un appartamento. Oggi stiamo dando forma a un’idea di comunità. Ci troviamo in un luogo che, per noi felinesi, ha una storia importante, un tempo sede Avis, donato molti anni fa al Comune per finalità socio-sanitarie. Un gesto di grande generosità che oggi continua a vivere e a rinnovarsi, trasformandosi in una nuova opportunità per chi ha più bisogno. Un luogo che offrirà un percorso educativo e relazionale capace di sostenere la crescita personale, la possibilità concreta, per persone con disabilità, di costruire un percorso di autonomia, di vita, di futuro. Dietro alla riqualificazione dell’appartamento, dagli interventi sugli spazi all'accessibilità garantita anche grazie all'installazione di una piattaforma esterna, non ci sono solo opere tecniche. Ci sono scelte, valori e una visione chiara: quella di una comunità che non lascia indietro nessuno. Qui nasceranno storie quotidiane fatte di piccoli gesti di indipendenza, conquiste personali, momenti di lavoro, di crescita, di vita autentica. Perché autonomia - ha concluso Conciatori - non significa essere soli, ma avere gli strumenti e le opportunità per scegliere, esprimersi e costruire il proprio percorso».
Un impegno che ha richiesto un investimento complessivo di circa 60mila euro, reso possibile in gran parte dai fondi PNRR attraverso l'Ufficio di Piano del Distretto Sud Est, insieme al contributo del Distretto e del Comune di Felino, ma non solo. Risorse economiche, infatti, alle quali si aggiunge un contributo prezioso e inaspettato grazie alla collaborazione di Avis: l’arredo di parte dell’appartamento, insieme a stoviglie e dotazioni per la vita quotidiana, è stato donato da IKEA Parma, da sempre attenta ai progetti rivolti alle comunità locali, rappresentata da Ovidiu Caglienzi.
Molti i ringraziamenti di Conciatori alla rete che ha reso possibile la realizzazione del progetto: Debora Tanzi, responsabile dell’Ufficio di Piano, insieme a Davide Saggese e Laura Dalcò, Sonia Gigli, responsabile dell’ufficio Lavori Pubblici del Comune, insieme a Federica Bianchi, Stefano Bergamaschi e Francesco Salvo, Pedemontana Sociale, che gestirà ogni volta il delicato compito di individuare le persone che potranno fruire dell’alloggio, rappresentata dal responsabile Area Adulti, Azniani e Disabili, Emiliano Pavarani, e dall'assistente sociale Silvia Maloni, Ikea e l’Avis sezione di Felino. L’appartamento è stato infatti per 20 anni sede Avis, come ha ricordato la sua presidente Marina Schianchi, dal 1981 al 2001. Un immobile acquistato con fondi raccolti dalla comunità e donato al Comune: una donazione simbolo di una stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale, che testimonia una «solidarietà che deve continuare nel tempo per uno spazio sempre aperto alla cittadinanza e per la cittadinanza».
All'inaugurazione era presente anche l'assessore ai Servizi sociali di Traversetolo, Nelda Conti, dove tra qualche settimana verrà inaugurato un altro appartamento destinato al cohousing di persone con disabilità.
