Descrizione
Taglio del nastro venerdì 22 maggio 2026 per il nuovo appartamento di via Verdi a Traversetolo, destinato ad accogliere due persone inserite in un percorso di autonomia abitativa e lavorativa. Un progetto che rappresenta molto più della semplice disponibilità di uno spazio abitativo: è un investimento concreto sull’inclusione, sulla dignità della persona e sulla costruzione di percorsi di vita indipendente.
L’appartamento si trova all’interno della “Casa del dono”, edificio realizzato da Avis Traversetolo su terreno comunale e concesso in comodato d’uso all’associazione. Una struttura che negli anni è diventata simbolo di solidarietà e collaborazione tra realtà del territorio e che oggi amplia ulteriormente la propria funzione sociale ospitando un progetto rivolto all’autonomia delle persone con disabilità.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra Comune di Traversetolo, Ufficio di Piano del Distretto Sud-Est e Azienda Pedemontana Sociale, che hanno lavorato insieme per trasformare un appartamento del secondo piano in uno spazio accessibile, moderno e pensato per accompagnare gli utenti in un’esperienza concreta di crescita personale e indipendenza. Determinante la disponibilità di Avis Traversetolo che ha messo a disposizione l’appartamento, in comodato d’uso all’associazione, vista la finalità sociale del percorso.
Erano presenti il sindaco di Traversetolo Simone Dall’Orto, l’assessore ai Servizi sociali Nelda Conti, il responsabile dell’area Disabili di Azienda Pedemontana Sociale Emiliano Pavarani, la responsabile dell’Ufficio di Piano Debora Tanzi, il presidente di Avis Traversetolo Maurizio Prada.
Intervento di Dall’Orto
Quello che inauguriamo oggi è il risultato di un percorso iniziato diverso tempo fa, nato dall'ascolto delle esigenze di AVIS e dalla volontà di costruire una risposta concreta ai bisogni del territorio.
Tra gli obiettivi principali c'era quello di garantire una piena accessibilità al punto prelievi, anche grazie alle opportunità offerte dai fondi PNRR. Il lavoro condiviso tra Pedemontana, Distretto e AVIS ha permesso di realizzare un intervento importante, che comprende anche un ascensore esterno e rende la struttura completamente accessibile a tutti.
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. È stato un lavoro costruito insieme, dove in questo momento tutti sono protagonisti.
Abbiamo cercato di realizzare un mosaico fatto di attenzione alle persone e di un uso responsabile delle risorse, mettendo al centro soprattutto le persone più fragili.
Oggi c'è una grandissima emozione e una sinergia davvero straordinaria. Questa è la Casa del Dono, e il nome non è casuale: difficilmente si sarebbe potuto trovare un luogo più adatto.
È un vero progetto di comunità che parla di inclusione, autonomia e futuro. Un modello moderno di welfare che mette al centro la persona. L'autonomia è un valore che sta particolarmente a cuore al progetto, ma un'autonomia che non significa essere soli: significa poter costruire il proprio percorso sentendosi accompagnati. Una società è tanto più forte quanto più riesce a essere unita e coesa.
Intervento di Tanzi
Ringrazio gli assistenti sociali Laura e Davide, insieme alle realtà di Felino e Langhirano, per il lavoro condiviso e per il contributo dato a questo percorso.
Intervento di Pavarani
Ringrazio per l'opportunità offerta all'Azienda e alle persone coinvolte.
Questo progetto rappresenta un nuovo modello di welfare e di autonomia. Ci troviamo davanti a fragilità complesse, ma ogni persona deve poter costruire il proprio percorso di vita.
Fondamentale è il lavoro degli assistenti sociali, che accompagnano le persone in questo cammino. Oggi rappresenta un punto di partenza, l'inizio concreto di un percorso che ha trovato anche una sostenibilità e un sostegno finanziario.
Intervento di Prada
Ben arrivati a tutti nella Casa del Dono!
Il tema dell’autonomia rappresenta il cuore del progetto: offrire alle persone coinvolte l’opportunità di sperimentare una quotidianità più autonoma, sviluppando competenze abitative, relazionali e lavorative in un contesto protetto ma al tempo stesso aperto alla comunità. Un percorso costruito su misura, seguito dai servizi sociali territoriali e orientato a valorizzare capacità, aspirazioni e autodeterminazione delle persone.
Decisivo è stato il ruolo dell’Ufficio di Piano del Distretto Sud Est di Langhirano, che ha ottenuto il finanziamento europeo PNRR – Missione 5 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”, rendendo possibile la realizzazione degli interventi. Il costo complessivo dei lavori è stato di 107 mila euro, di cui 82 mila dai fondi PNRR detti sopra, 20 mila messi a disposizione dal Distretto, 5 mila dal Comune di Traversetolo.
Fondamentale anche l’impegno del Comune di Traversetolo, che attraverso il proprio Ufficio Tecnico ha seguito i lavori eseguiti tra settembre e dicembre 2025.
Gli interventi, realizzati in tre stralci, hanno riguardato la fornitura e posa di un ascensore, la ristrutturazione dei servizi igienici e dei serramenti interni, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento dell’impianto elettrico e l’acquisto della dotazione informatica necessaria a supportare il progetto.
L’appartamento viene consegnato completamente arredato con arredi che rendono l’ambiente accogliente e funzionale.
La “Casa del dono” conferma così la propria vocazione sociale e associativa: al piano terra ospita i locali per le donazioni di sangue, al primo piano la sede di Avis Traversetolo, mentre negli altri spazi trovano sede il circolo fotografico Renato Brozzi, Aido Traversetolo e l’associazione Il Pellicano.
L’inaugurazione di oggi rappresenta quindi un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni pubbliche, associazionismo e territorio possa generare opportunità reali di inclusione e autonomia, mettendo al centro le persone e i loro progetti di vita.
L’appartamento si trova all’interno della “Casa del dono”, edificio realizzato da Avis Traversetolo su terreno comunale e concesso in comodato d’uso all’associazione. Una struttura che negli anni è diventata simbolo di solidarietà e collaborazione tra realtà del territorio e che oggi amplia ulteriormente la propria funzione sociale ospitando un progetto rivolto all’autonomia delle persone con disabilità.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra Comune di Traversetolo, Ufficio di Piano del Distretto Sud-Est e Azienda Pedemontana Sociale, che hanno lavorato insieme per trasformare un appartamento del secondo piano in uno spazio accessibile, moderno e pensato per accompagnare gli utenti in un’esperienza concreta di crescita personale e indipendenza. Determinante la disponibilità di Avis Traversetolo che ha messo a disposizione l’appartamento, in comodato d’uso all’associazione, vista la finalità sociale del percorso.
Erano presenti il sindaco di Traversetolo Simone Dall’Orto, l’assessore ai Servizi sociali Nelda Conti, il responsabile dell’area Disabili di Azienda Pedemontana Sociale Emiliano Pavarani, la responsabile dell’Ufficio di Piano Debora Tanzi, il presidente di Avis Traversetolo Maurizio Prada.
Intervento di Dall’Orto
Quello che inauguriamo oggi è il risultato di un percorso iniziato diverso tempo fa, nato dall'ascolto delle esigenze di AVIS e dalla volontà di costruire una risposta concreta ai bisogni del territorio.
Tra gli obiettivi principali c'era quello di garantire una piena accessibilità al punto prelievi, anche grazie alle opportunità offerte dai fondi PNRR. Il lavoro condiviso tra Pedemontana, Distretto e AVIS ha permesso di realizzare un intervento importante, che comprende anche un ascensore esterno e rende la struttura completamente accessibile a tutti.
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. È stato un lavoro costruito insieme, dove in questo momento tutti sono protagonisti.
Abbiamo cercato di realizzare un mosaico fatto di attenzione alle persone e di un uso responsabile delle risorse, mettendo al centro soprattutto le persone più fragili.
Oggi c'è una grandissima emozione e una sinergia davvero straordinaria. Questa è la Casa del Dono, e il nome non è casuale: difficilmente si sarebbe potuto trovare un luogo più adatto.
È un vero progetto di comunità che parla di inclusione, autonomia e futuro. Un modello moderno di welfare che mette al centro la persona. L'autonomia è un valore che sta particolarmente a cuore al progetto, ma un'autonomia che non significa essere soli: significa poter costruire il proprio percorso sentendosi accompagnati. Una società è tanto più forte quanto più riesce a essere unita e coesa.
Intervento di Tanzi
Ringrazio gli assistenti sociali Laura e Davide, insieme alle realtà di Felino e Langhirano, per il lavoro condiviso e per il contributo dato a questo percorso.
Intervento di Pavarani
Ringrazio per l'opportunità offerta all'Azienda e alle persone coinvolte.
Questo progetto rappresenta un nuovo modello di welfare e di autonomia. Ci troviamo davanti a fragilità complesse, ma ogni persona deve poter costruire il proprio percorso di vita.
Fondamentale è il lavoro degli assistenti sociali, che accompagnano le persone in questo cammino. Oggi rappresenta un punto di partenza, l'inizio concreto di un percorso che ha trovato anche una sostenibilità e un sostegno finanziario.
Intervento di Prada
Ben arrivati a tutti nella Casa del Dono!
Il tema dell’autonomia rappresenta il cuore del progetto: offrire alle persone coinvolte l’opportunità di sperimentare una quotidianità più autonoma, sviluppando competenze abitative, relazionali e lavorative in un contesto protetto ma al tempo stesso aperto alla comunità. Un percorso costruito su misura, seguito dai servizi sociali territoriali e orientato a valorizzare capacità, aspirazioni e autodeterminazione delle persone.
Decisivo è stato il ruolo dell’Ufficio di Piano del Distretto Sud Est di Langhirano, che ha ottenuto il finanziamento europeo PNRR – Missione 5 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”, rendendo possibile la realizzazione degli interventi. Il costo complessivo dei lavori è stato di 107 mila euro, di cui 82 mila dai fondi PNRR detti sopra, 20 mila messi a disposizione dal Distretto, 5 mila dal Comune di Traversetolo.
Fondamentale anche l’impegno del Comune di Traversetolo, che attraverso il proprio Ufficio Tecnico ha seguito i lavori eseguiti tra settembre e dicembre 2025.
Gli interventi, realizzati in tre stralci, hanno riguardato la fornitura e posa di un ascensore, la ristrutturazione dei servizi igienici e dei serramenti interni, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento dell’impianto elettrico e l’acquisto della dotazione informatica necessaria a supportare il progetto.
L’appartamento viene consegnato completamente arredato con arredi che rendono l’ambiente accogliente e funzionale.
La “Casa del dono” conferma così la propria vocazione sociale e associativa: al piano terra ospita i locali per le donazioni di sangue, al primo piano la sede di Avis Traversetolo, mentre negli altri spazi trovano sede il circolo fotografico Renato Brozzi, Aido Traversetolo e l’associazione Il Pellicano.
L’inaugurazione di oggi rappresenta quindi un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni pubbliche, associazionismo e territorio possa generare opportunità reali di inclusione e autonomia, mettendo al centro le persone e i loro progetti di vita.
