Descrizione
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha inaugurato oggi 8 maggio la Casa della Comunità di Collecchio, alla presenza della vice presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Barbara Lori, del consigliere regionale Matteo Daffadà, dell’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi, della sindaca di Collecchio e presidente di Pedemontana Sociale Maristella Galli, del presidente della Provincia Alessandro Fadda, del direttore delle Aziende sanitarie di Parma Anselmo Campagna e del direttore del distretto Sud-Est Giovanni Gelmini, oltre ad altre autorità, associazioni di volontariato e professionisti sanitari.
La Casa della Comunità di via Berlinguer 2, già operativa, sarà aperta 7 giorni su 7, h 24, ed ospiterà medici di famiglia e pediatri di libera scelta, servizi sanitari di prevenzione e specialistici, prossimamente anche il servizio di continuità assistenziale (guardia medica), la sede amministrativa di Azienda Pedemontana Sociale e lo sportello comunale per accedere ai suoi servizi.
La Casa della Comunità di via Berlinguer 2, già operativa, sarà aperta 7 giorni su 7, h 24, ed ospiterà medici di famiglia e pediatri di libera scelta, servizi sanitari di prevenzione e specialistici, prossimamente anche il servizio di continuità assistenziale (guardia medica), la sede amministrativa di Azienda Pedemontana Sociale e lo sportello comunale per accedere ai suoi servizi.
Nella nuova Casa della Comunità i professionisti delle due Aziende sanitarie di Parma e del Comune di Collecchio operano in modo integrato, collaborando strettamente con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e con le associazioni di volontariato.
Durante la visita ai nuovi spazi di Pedemontana Sociale, il direttore generale dell'Azienda Adriano Temporini ha donato al presidente de Pascale una copia del libro "Io mi chiamo Eleda e il mio nome non ce l'ha nessuno", l'opera a cura di Guido Conti che raccoglie le storie di vita degli anziani ospiti dei Centri diurni di Collecchio, Montechiarugolo e Traversetolo.
Le dichiarazioni
“In giorni in cui il dibattito sul futuro della nostra sanità pubblica si è riacceso – ha affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale -, noi contribuiamo con fatti concreti: questa inaugurazione, come le tante di strutture analoghe già avvenute o in programma in tutta la regione, consegna a questa comunità una struttura all’avanguardia, che diventa un punto di riferimento per Collecchio e questo territorio. L’Emilia-Romagna sta lavorando per concludere nei tempi previsti tutte le infrastrutture finanziate con i fondi Pnrr che, in particolare per la sanità, rappresentano un’occasione irripetibile per migliorare l’assistenza alle cittadine e ai cittadini”.
“In giorni in cui il dibattito sul futuro della nostra sanità pubblica si è riacceso – ha affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale -, noi contribuiamo con fatti concreti: questa inaugurazione, come le tante di strutture analoghe già avvenute o in programma in tutta la regione, consegna a questa comunità una struttura all’avanguardia, che diventa un punto di riferimento per Collecchio e questo territorio. L’Emilia-Romagna sta lavorando per concludere nei tempi previsti tutte le infrastrutture finanziate con i fondi Pnrr che, in particolare per la sanità, rappresentano un’occasione irripetibile per migliorare l’assistenza alle cittadine e ai cittadini”.
“In attesa che il Governo dia ascolto alle richieste di un maggiore finanziamento al sistema sanitario pubblico, di fronte a uno scenario che ci vede fanalino di coda in Europa e che sta mettendo a repentaglio la tenuta di uno dei pilastri della nostra democrazia”, ha concluso il presidente.
“Questa struttura rappresenta un modello di quella medicina di territorio che vogliamo garantire a tutti i cittadini emiliano-romagnoli – ha aggiunto l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi -: una sanità pubblica più vicina alle persone, sempre disponibile, in grado di garantire capillarità e prossimità, migliorando la presa in carico e la prescrizione di visite ed esami. Un maggior accesso è la chiave per ridurre le liste di attesa e restituire una cura più efficace, grazie alla stretta collaborazione tra i nostri professionisti e i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le associazioni”.
“Siamo vicini a centrare l’obiettivo delle 187 Case di Comunità realizzate grazie ai fondi del Pnrr – ha spiegato ancora l’assessore -: un impegno che avevamo preso con gli emiliano-romagnoli e che stiamo portando a termine grazie a un eccezionale lavoro di squadra tra l’assessorato e le aziende sanitarie”.
“Un altro obiettivo raggiunto: una struttura ampliata e resa più funzionale per favorire l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, per promuovere buone pratiche di prevenzione e promozione della salute. Un importante passo avanti: passare dalla cura della malattia alla cura della persona nel suo contesto di vita, quindi saper valutare il bisogno della persona e individuare il percorso da seguire per migliorarne la qualità della vita”, ha affermato Maristella Galli, sindaca del Comune di Collecchio e presidente di Azienda Pedemontana Sociale. “L’obiettivo è quello di avvicinare i servizi alla popolazione, evitando che i pazienti, soprattutto i più anziani o fragili, debbano spostarsi verso l’ospedale per prestazioni che possono essere gestite a livello locale. Fondamentale sarà anche l'apertura al Terzo Settore e al volontariato che verranno coinvolti nelle prossime settimane per guardare alla salute come un bene comune che si costruisce insieme ai cittadini”.
“Strutture come la Casa della Comunità di Collecchio sono essenziali per offrire servizi sempre più a misura di persona, che vanno dalla promozione di programmi di prevenzione, alla gestione delle cronicità, passando per la medicina proattiva. Un modello che si fonda sull’integrazione di competenze differenti”, ha detto Anselmo Campagna, direttore delle Aziende sanitarie di Parma. “Nel quadro della programmazione regionale, questa provincia ha utilizzato con efficacia i fondi del Pnrr ed ora possiamo accelerare in questo percorso di crescita della sanità territoriale, sempre più vicina alle persone”.
Dalla Casa della Salute alla Casa della Comunità: i lavori
La nuova Casa della Comunità è l’evoluzione della Casa della Salute e nasce da un investimento strutturale ed organizzativo.
La nuova Casa della Comunità è l’evoluzione della Casa della Salute e nasce da un investimento strutturale ed organizzativo.
I lavori di riqualificazione e ampliamento della ex Casa della Salute di via Berlinguer hanno visto la ristrutturazione del piano terra e la realizzazione di un nuovo edificio su due piani di circa 300 metri quadrati ciascuno, interconnesso alla struttura principale ad entrambi i piani.
I lavori hanno richiesto un investimento economico di 3 milioni e 764 mila euro, di cui 2 milioni e 666 mila di fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), 818 mila da Fondo Opere indifferibili e la restante parte di 280 mila euro da contributo regionale.
L'ampliamento della struttura ha permesso una riorganizzazione degli spazi, ottimizzando l'allocazione dei servizi secondo una logica di omogeneità funzionale. L'intervento ha introdotto percorsi dedicati e, dove possibile, ingressi separati, elevando i livelli di efficienza operativa, sicurezza e accessibilità per gli utenti.
All’esterno, di fronte all’ingresso, ci sono due parcheggi pubblici rispettivamente da 18 e 29 posti auto.
I servizi
I lavori strutturali hanno reso possibile implementare i servizi e realizzare appieno la Casa della Comunità. I nuovi servizi che si aggiungono a quelli già presenti nella ex Casa della Salute sono: 2 pediatri di libera scelta, il Punto Unico di Accesso (PUA), e di prossima attivazione nella struttura l’Infermiere di famiglia e di comunità e prossimamente anche il servizio di Continuità assistenziale (guardia medica).
I lavori strutturali hanno reso possibile implementare i servizi e realizzare appieno la Casa della Comunità. I nuovi servizi che si aggiungono a quelli già presenti nella ex Casa della Salute sono: 2 pediatri di libera scelta, il Punto Unico di Accesso (PUA), e di prossima attivazione nella struttura l’Infermiere di famiglia e di comunità e prossimamente anche il servizio di Continuità assistenziale (guardia medica).
Nel dettaglio, il PUA svolge funzioni di accoglienza qualificata e di supporto amministrativo-organizzativo alle persone garantendo risposta e accesso unitario ai servizi. Il cittadino al PUA trova, dunque, accoglienza, informazione, orientamento e una facilitazione all’accesso ai servizi sanitari e sociali. La nuova figura dell’Infermiere di famiglia e di comunità che opererà nella Casa della Comunità, valuta e mappa i bisogni di salute degli utenti sia per quanto riguarda la loro condizione clinica che il contesto familiare e sociale. Orienta ai servizi territoriali ed attiva direttamente la rete dei servizi, rispondendo ai bisogni di salute, anche potenziali, dei cittadini indirizzandoli verso le risorse più adatte alle loro esigenze. Può, inoltre, organizzare incontri di promozione della salute per la cittadinanza in sinergia con la rete sociale e le Associazioni di Volontariato.
Nella Casa della Comunità, che già oggi ospita il Centro diurno, prossimamente troveranno posto anche lo Sportello sociale e la sede amministrativa di Pedemontana Sociale, l’azienda che eroga i servizi alla persona per i Comuni dell’Unione Pedemontana Parmense (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo).
La Casa della Comunità si configura così come nodo strategico della rete territoriale, dove il coordinamento tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali consente di garantire percorsi di presa in carico coerenti e tempestivi.
Nel dettaglio ecco i servizi della Casa della Comunità di Collecchio.
Al piano terra si trova l’area di accoglienza; gli ambulatori degli 8 medici di famiglia; l’ambulatorio infermieristico destinato anche al PUA; il punto prelievi; gli ambulatori specialistici (disturbi cognitivi, dermatologia, endocrinologia, neurologia, psichiatria, cardiologia, diabetologia, pneumologia, fisiatria, reumatologia); lo sportello unico-CUP; lo sportello cure domiciliari; la palestra; i servizi di Igiene pubblica; l’ambulatorio del servizio di Continuità assistenziale (guardia medica, di prossimo trasferimento).
Al primo piano, nei nuovi locali, sono presenti: lo sportello Sociale (di prossimo trasferimento); gli ambulatori dei 2 pediatri di libera scelta; gli ambulatori per Pediatria di Comunità; i servizi Salute donna; i servizi di Neuropsichiatria infanzia e adolescenza.
